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Ottant’anni di storie si intrecciano come note, dando forma a una melodia che continua.

C’è una strada che attraversa ottant’anni di storia e continua ad andare avanti.

È la strada percorsa da CATI, iniziata nel 1946 a Torino, in un’Italia che stava imparando a rialzarsi e a costruire nuove possibilità.

CATI ha scelto di raccontare i suoi ottant’anni attraverso un’opera di Pierpaolo Rovero, l’illustratore torinese che ha realizzato l’Anniversary Poster delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Percorriamo insieme la nostra storia

Coraggio
e costanza

Il coraggio che dà
origine al futuro

Nel 1946, nella Torino del dopoguerra, nasce CATI Gomma. In un’Italia ancora segnata dall’incertezza, l’azienda avvia la produzione di articoli industriali in gomma con un’idea chiara: costruire qualcosa che duri nel tempo. Determinazione, lavoro quotidiano e fiducia nelle persone diventano fin da subito le fondamenta del progetto. È un periodo di crescita silenziosa ma concreta, in cui prende forma un’identità chiara: fare bene le cose, con serietà, ogni giorno.

Strategia
e direzione

Saper leggere il
cambiamento del mercato

Con l’ingresso negli anni Sessanta, l’Italia cambia ritmo. L’automobile diventa un simbolo di modernità, la mobilità cresce e il settore auto esplode. CATI comprende il potenziale di questo nuovo scenario e decide di ampliare la propria attività alla distribuzione dei ricambi auto, oltre che articoli tecnici in gomma per il settore industriale. È una scelta strategica che definisce il futuro dell’azienda. La capacità di leggere il mercato, di anticipare le esigenze e di cogliere nuove opportunità diventa una caratteristica che accompagnerà CATI per i decenni successivi.

Trasformazione

Innovare prima degli altri

A metà degli anni Settanta CATI compie un salto decisivo: nasce nel 1975 il nuovo stabilimento di Moncalieri e viene introdotto il centro meccanografico, un passo pionieristico verso l’informatizzazione. Questa innovazione segna l’inizio di una trasformazione profonda nei processi interni, nella gestione delle informazioni e nell’organizzazione della logistica. CATI accelera, si struttura in modo più moderno e continua a crescere, affermandosi come un attore sempre più rilevante nel panorama nazionale dell’aftermarket.

Investimento

La forza di crescere
con continuità

In questi anni CATI vive una fase di stabilità e crescita costante: amplia l’offerta, potenzia i servizi e rafforza la propria struttura con investimenti mirati e un team in espansione.
L’azienda accelera sull’innovazione, introducendo nuove tecnologie e sistemi informativi avanzati. I processi diventano più efficienti, la logistica più precisa e il servizio ancora più rapido e affidabile.

Visione ed espansione

Espandere la presenza,
ampliare le opportunità

Gli anni Duemila segnano una fase di evoluzione importante. La sede centrale si trasferisce a Venaria Reale e parte la crescita nazionale con l’acquisizione di Fiorauto a Bologna. Questo è l’inizio di una strategia di espansione che rafforza la presenza dell’azienda nelle aree chiave del Paese. CATI amplia le opportunità per i clienti, aumenta la capillarità dei servizi e getta le basi per un network logistico destinato a espandersi rapidamente.

Connessione

Costruire un network
che unisce l’Italia

Il decennio successivo porta a una crescita ancora più ampia: l’apertura delle filiali di Milano, Brescia, Roma e Padova, con l’acquisizione della ERA. Nel 2020 CATI sviluppa il suo primo private label, Trevi Automotive, mentre nel 2021 entra nel mondo della carrozzeria grazie all’acquisizione del ramo d’azienda di carrozzeria Enzo Dolfi, aprendo la filiale di Firenze. Successivamente, arriva l’apertura delle agenzie con deposito nelle isole e della filiale di Napoli, nel 2024. L’azienda costruisce così un network nazionale che unisce territori diversi e porta un servizio sempre più vicino al cliente, ovunque.

Innovazione e futuro

Guidare il futuro con
intelligenza e automazione

Negli ultimi anni CATI avvia un ambizioso progetto di digitalizzazione su larga scala, investendo in sistemi di gestione degli approvvigionamenti, magazzini verticali e automazione logistica, che rendono i processi più rapidi e precisi. CATI è così riuscita a creare dei punti strategici di un modello evoluto, pronto ad affrontare il futuro del settore. 
Da un passato difficile, l’azienda ha saputo costruire una strada di successi. Se tutto questo è accaduto è grazie al coraggio, alla passione e alle donne e agli uomini che hanno avuto fiducia in CATI.

Intervista a Guido Bertero, Presidente di CATI S.p.A.

Un viaggio lungo ottant’anni, trasformato in arte

La strada
del tempo

Un racconto visivo di un lungo viaggio: ottant’anni di storia aziendale diventano una strada che si snoda nel tempo, fatta di scelte, cambiamenti e crescita. Un percorso continuo, mai statico, che guarda al passato per dare slancio al futuro.

  • Il pentagramma come metafora del cammino

    La strada si trasforma in uno spartito musicale: il pentagramma diventa il linguaggio universale attraverso cui narrare l’armonia del percorso aziendale. Diventa la strada percorsa insieme. un viaggio verso il futuro.

  • Le persone come note della composizione

    Su questo spartito prendono vita le persone che hanno reso possibile la crescita dell’azienda.

    Le persone di Cati, insieme a clienti e fornitori, sono le note che danno forma alla musica: diverse, uniche, indispensabili. È la loro interazione a creare la melodia, ed è dall’ascolto reciproco che nasce l’equilibrio dell’insieme.

  • L’azienda come direttore d’orchestra

    Nell’opera l’azienda viene impersonificata dal direttore d’orchestra: figura guida e punto di equilibrio del sistema. Non suona uno strumento, ma coordina, interpreta e valorizza ogni singola voce, mantenendo l’armonia anche nella complessità.

  • L’italianità come identità e valore

    Il podio su cui svetta il direttore si trasforma in bandiera italiana, richiamo immediato alle radici e all’identità del brand. Un’italianità vissuta non come confine, ma come valore: cultura, qualità, stile e capacità di fare sistema.

  • Un’opera corale, in continuo divenire

    Il quadro non racconta solo ciò che è stato, ma ciò che continua a essere: una composizione aperta, viva, pronta ad accogliere nuove note e nuovi movimenti. Perché la melodia che Cati crea, dopo ottant’anni, non smette di stupirci.

    Dopo ottant’anni, la melodia di CATI continua a suonare, pronta ad accogliere nuove sfide e a proseguire il viaggio con la stessa determinazione con cui tutto è iniziato.